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La scelta di questo percorso musicale (klezmer, yiddish, tango)
rappresenta la sintesi di un lungo viaggio, quello che fecero i miei nonni, fuggendo dalle persecuzioni, dai pogrom e dalla miseria.
Le diverse tappe musicali li seguono da vicino nelle loro partenze dalla Romania, dalla Polonia, dalla Russia e dalla Crimea, durante la sosta che fece mia nonna materna in Turchia - dove rimase per un breve periodo - fino all’arrivo a Buenos Aires, dove s’incroceranno infine le loro vite e le loro storie. (Gabriela Soltz)

I miei antenati...
Da sinistra, la mia trisnonna, XIX secolo, Crimea; mio bisnonno materno; i miei bisnonni materni; e mia nonna a quindici anni, nel '28 in Turchia.

Oy Vey si è formato nell'estate 2003 su un progetto di Gabriela Soltz
e raccoglie musicisti che, oltre a molteplici esperienze in diversi campi musicali, hanno in comune la passione per la musica popolare e tradizionale.
Ha partecipato a manifestazioni e festival in varie città italiane tra cui il Petilia Festival di Pitigliano, Sinagoga di Casale Monferrato, Giornata europea della cultura ebraica a Siena, Biblioteca Comunale di Montebelluna, ecc.

Nel 2007 è stato unico gruppo italiano invitato al Festival Oy!hoo di New York.